Cosa dice la Bibbia riguardo al suicidio?

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Si tratta di una questione molto delicata e complessa. La maggior parte di noi conosce qualcuno — magari un amico o un familiare — che si è tolto la vita. Alcuni si chiedono se il suicidio sia il peccato imperdonabile. Io non credo che lo sia. La Bibbia non fornisce alcuna indicazione che il suicidio comporti automaticamente la perdita della salvezza. Si tratta, tuttavia, di una decisione molto inquietante e tragica che complica il destino di una persona.

La Bibbia dice: «Il giusto vivrà per fede» (Romani 1:17), e il suicidio, in genere, è il risultato di una totale perdita di speranza e di fede. Inoltre, la Bibbia comanda: «Non uccidere», il che include naturalmente anche se stessi. Quindi, in linea generale, a molti sembrerebbe che se gli ultimi atti della vita di una persona fossero la perdita della fede e poi il «suicidio», ciò non farebbe ben sperare per il proprio destino futuro. Invece, è meglio ricordare che dove c’è vita, c’è speranza (Ecclesiaste 9:4).

Ma anche nel caso del suicidio può esserci speranza, perché Dio guarda al cuore. Solo Dio conosce veramente il cuore umano, ed è per questo che ci ha comandato di non giudicare il destino eterno di qualcuno sulla base di quella che potrebbe essere una decisione finale avventata.

Tuttavia, posso affermare con assoluta certezza che non sarebbe volontà di Dio che qualcuno si togliesse la vita per sfuggire a questo mondo. Egli ama ciascuno di noi con un amore più profondo di quanto possiamo comprendere, e desidera donarci la vita in abbondanza. Quando le cose si fanno difficili e il morale è a terra, ricorda che nulla può separarti dall’amore di Dio e che quell’amore «tutto sopporta, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta» (Romani 8:39; 1 Corinzi 13:7).

Hai bisogno di aiuto per pensieri suicidi? Chiama New Life Clinics al numero 800-639-5433 per ricevere assistenza immediata

. Potete anche chiamare la National Suicide Prevention Lifeline al numero 800-273-8255