Una città celeste

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Gerusalemme è una delle città più famose al mondo. Ma sapevate che conta 1.578 giardini e parchi pubblici, 2.000 siti archeologici, 70 centri culturali, 60 musei, 3,4 milioni di turisti all’anno e 90.000 camere d’albergo? La città è cresciuta notevolmente dai tempi del re Davide.

Poiché tre grandi religioni considerano Gerusalemme una città sacra, essa è diventata anche uno dei luoghi più controversi del pianeta. Secondo Wikipedia, «nel corso della sua lunga storia, Gerusalemme è stata attaccata 52 volte, conquistata e riconquistata 44 volte, assediata 23 volte e distrutta due volte». Il nome Gerusalemme significa «città della pace», ma è stata tutt’altro che pacifica.

Mentre gli occhi di molti cristiani sono puntati sull’attuale città nel Medio Oriente di oggi, la Bibbia parla della città come simbolo della chiesa di Dio, la Nuova Gerusalemme. L’apostolo eleva il nostro sguardo verso «il monte Sion e verso la città del Dio vivente, la Gerusalemme celeste» (Ebrei 12:22). Questa controparte spirituale identifica il popolo di Dio come avente la propria «cittadinanza […] nei cieli» (Filippesi 3:20).

Paolo usa la Gerusalemme terrena come simbolo di coloro che hanno cercato di essere «giustificati dalla legge» (Galati 5:4) e sono in «schiavitù» (4:25). I veri figli di Dio sono stati «generati secondo lo Spirito» (4:29) e ora fanno parte della «Gerusalemme che è lassù», la quale «è libera» ed «è la madre di tutti noi» (4:26).

È un’esperienza affascinante passeggiare per le antiche strade di Gerusalemme e conoscere la storia biblica. Ma ciò non potrà mai essere paragonato al camminare per «la strada della città» che è «d’oro puro, simile a vetro trasparente» (Apocalisse 21:21). Non accontentarti di essere solo un turista in una città inquieta. Puoi essere un cittadino di una città celeste di pace che durerà per l’eternità.

Mettilo in pratica:

Quali città famose hai visitato nella tua vita? Come pensi che si possano paragonare alla Gerusalemme celeste?

Approfondisci:

Salmo 48:2; Galati 4:21–31; Apocalisse 21:9–27