Cadere nell’inganno

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Dio sapeva che la Sua chiesa sarebbe stata trasformata in modo negativo a causa dell’inganno. Per questo motivo, si è servito di numerosi profeti per far sapere al Suo popolo che la chiesa non sarebbe rimasta sempre pura. Voleva avvertire i Suoi veri seguaci che Egli non approva tutto ciò che viene fatto da coloro che si limitano a dichiarare di seguirLo.

L’apostolo Paolo fornisce una delle spiegazioni più chiare riguardo a ciò che sarebbe accaduto nella Chiesa negli ultimi giorni. In una delle sue lettere, affermò: «Nessuno vi inganni in alcun modo; poiché quel Giorno non verrà se prima non sarà venuta l’apostasia e non sarà stato rivelato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione» (2 Tessalonicesi 2:3). In altre parole, Gesù non sarebbe tornato finché la corruzione non fosse entrata nella Chiesa.

A seguito della corruzione, nella Chiesa sorgerà un potere demoniaco. Sebbene tale potere sia indicato come se fosse una singola persona, Paolo prosegue spiegando che esso sorgerà attraverso l’inganno e otterrà un seguito: «Con ogni inganno iniquo tra coloro che vanno in perdizione, perché non hanno accolto l’amore della verità che li avrebbe salvati» (2 Tessalonicesi 2:10). Sembra che l’antidoto principale a questa crisi all’interno della Chiesa sia un solido impegno verso la verità di Dio. Allo stesso tempo, sappiamo di avere la certezza dell’aiuto di Dio in questo processo di resistenza alle menzogne di Satana.

Mettilo in pratica:

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Approfondisci:

2 Tessalonicesi 2:4–9, 11–17; 1 Giovanni 2:22; Apocalisse 2:5