Il Papa, l’America e la profezia

I protestanti americani hanno sempre guardato con diffidenza alla Chiesa cattolica, ma gli atteggiamenti stanno cambiando rapidamente, dato che molti – di ogni fede o senza alcuna fede – stanno aprendo le braccia per accogliere Papa Francesco nella sua prima visita negli Stati Uniti. È un buon segno?


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Crede nella tutela dell’ambiente. È impegnato nella giustizia sociale. Si veste con modestia e si rivolge agli emarginati. Ha lavato i piedi ai detenuti e ha aperto le porte del Vaticano ai senzatetto. A chi non piacerebbe questo papa? Battisti, metodisti, ebrei, musulmani, ex cattolici e persino atei parlano tutti favorevolmente di Papa Francesco.

In un recente articolo della CNN intitolato “Il Papa: non più solo per i cattolici”, Jessica Ravitz scrive: “Numerose celebrità e altre figure pubbliche di diverse fedi hanno espresso il loro sostegno a Papa Francesco.” [1] Sebbene sia il “capo supremo della più grande chiesa cristiana del mondo”, spiega, “ha conquistato i cuori al di là dei confini religiosi — e persino non religiosi.”

In che modo l’“effetto Francesco” sta attirando l’attenzione dei leader verso il capo della Chiesa cattolica romana? È piuttosto evidente mentre l’America si prepara alla sua grande visita a Washington, D.C., New York e Filadelfia dal 22 al 27 settembre 2015. Non solo è stata creata una serie di gadget (magliette, tazze, monete, adesivi per paraurti e persino un cartonato a grandezza naturale del pontefice), ma il Congresso sta stendendo il tappeto rosso. Il 24 settembre il Papa parlerà a una sessione congiunta del Senato e della Camera dei Rappresentanti. Il giorno seguente si rivolgerà all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Sulla scia della sua popolarità, un coro di voci sostiene che dovremmo mettere da parte il passato, concentrarci sull’unità, unire le mani al di là delle differenze di fede, trovare un terreno comune e concentrarci sull’amore per il prossimo. Persino il presidente del Consiglio per gli Affari Islamici del Maryland è arrivato a dire: «Le differenze teologiche dovrebbero essere messe da parte nella ricerca di un mondo migliore per tutti». [2]

Gli Stati Uniti non sono sempre stati così accoglienti nei confronti dei cattolici. Nel suo articolo, “La storia oscura e non molto lontana dell’odio verso i cattolici in America”, Rory Carroll mette in evidenza diversi esempi di discriminazione. Citando Kenneth Davis dello Smithsonian, afferma che questo fenomeno “è diminuito nel XX secolo, specialmente dopo che John F. Kennedy è diventato il primo presidente cattolico, lasciando in eredità una sorta di amnesia”. [3] Ma dovremmo dimenticare completamente il motivo per cui ci sono state preoccupazioni?


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È un errore di divisione pensare che si debbano accettare tutti gli insegnamenti del papa sulla base di alcune sue buone azioni. Egli ha certamente dimostrato atti di compassione, ma gli stessi insegnamenti fondamentali che in passato hanno allontanato molti da Roma rimangono immutati. È inoltre una generalizzazione errata ritenere che il non essere d’accordo con gli insegnamenti di una particolare denominazione renda automaticamente una persona un “odiatore” dei fedeli di quella fede. La Bibbia ci chiama ad amare gli altri e a mettere da parte l’odio (1 Giovanni 4:20). Nessun vero cristiano “odierà” un cattolico.

Perché in passato c’è stata diffidenza nei confronti della Chiesa cattolica? Sebbene non dovremmo nutrire sentimenti negativi verso le altre persone, non dovremmo nemmeno ignorare gli insegnamenti delle Scritture. I credenti onesti studieranno attentamente la Bibbia e confronteranno la Parola con la storia e le dottrine della Chiesa romana. Esistono ragioni bibliche e avvertimenti profetici per diffidare di un leader che conquista il cuore del mondo. È una vera unità quella che riunisce persone di fedi diverse sotto la bandiera del papa… o è solo un pio desiderio?

Potete saperne di più sull’insegnamento della Bibbia sulla Chiesa di Roma e sul ruolo svolto dal pontefice guardando l’affascinante commento del pastore Doug su Apocalisse 12 e 17, intitolato Apocalisse: La Sposa, la Bestia e Babilonia, cliccando qui.


Amazing Facts è nel bel mezzo di una grande campagna per condividere le verità contenute in questo documentario con quante più persone possibile prima, durante e dopo la visita del papa. Per favore, condividi questo link video con quante più persone possibile — via e-mail, SMS, Facebook e altri social media. È fondamentale che le persone vengano a conoscenza di queste verità il prima possibile!

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