Papa Francesco lancia un appello per un’Europa unita
In un’altra intervista che ha fatto scalpore, Papa Francesco, guida della Chiesa cattolica che conta 1,2 miliardi di fedeli in tutto il mondo, ha invocato un’Unione Europea in cui la sovranità passi in secondo piano rispetto all’unità. Ha messo in guardia in particolare contro la politica populista.
Parlando conl’ La Stampa (testo in italiano), un quotidiano italiano con sede a Torino, Francesco ha dichiarato che l’ultima ondata di politici populisti in Europa sta proponendo «un atteggiamento di isolamento», aggiungendo: «Sono preoccupato perché sentiamo discorsi che ricordano quelli di Hitler nel 1934».
Il pontefice ha denunciato l’enfasi che alcuni politici europei pongono sulla sovranità delle loro nazioni rispetto alle esigenze o ai bisogni di un’Europa unita: «La sovranità è chiusura. Un paese deve essere sovrano, ma non chiuso. La sovranità va difesa, ma vanno anche tutelati e promossi i rapporti con gli altri paesi e con la Comunità europea. [Il nazionalismo] è un’esagerazione che finisce sempre male: porta alle guerre», ha detto Francesco.
I commenti sul nazionalismo sono stati fatti, secondo quanto riportato dal Washington Post, durante una settimana in cui Matteo Salvini, vice primo ministro italiano e «il politico più potente» del Paese, ha chiesto «elezioni anticipate che potrebbero far virare il governo italiano ancora più a destra». Il pontefice non ha citato Salvini per nome, ma il Post ha subito colto il nesso, sottolineando le tensioni tra i due riguardo al trattamento dei migranti in Europa, molti dei quali arrivano su gommoni e piccole imbarcazioni dopo aver attraversato il Mediterraneo in condizioni pericolose.
Un invito all’azione
Francesco ha dichiarato a La Stampa: «Prima di tutto, non dimenticate mai il diritto più importante di tutti: il diritto alla vita. Gli immigrati arrivano principalmente per sfuggire alla guerra o alla fame, dal Medio Oriente e dall’Africa». Il Papa ha aggiunto che accogliere tali migranti «è anche un compito cristiano, evangelico. Le porte devono essere aperte, non chiuse. … I governi devono pensare e agire con prudenza, che è una virtù del governo».
La Bibbia predice che negli ultimi giorni sorgerà un falso movimento religioso.
Francesco ha anche affermato che il cristianesimo è alla base dei valori europei: «Il punto di partenza e il punto di riferimento sono i valori umani della persona», ha spiegato. «Insieme ai valori cristiani: l’Europa ha radici umane e cristiane… E quando dico questo, non faccio distinzioni tra cattolici, ortodossi e protestanti. Gli ortodossi hanno un ruolo molto prezioso per l’Europa. Abbiamo tutti gli stessi valori fondamentali».
Non è insolito che i papi esprimano punti di vista su questioni sociali e condizioni della società; in effetti, è qualcosa che viene spesso fatto da chiunque guidi la Chiesa cattolica in quel momento. Ma mai, dal ripristino del papato dopo la cattura dell’allora pontefice da parte di uno dei generali di Napoleone nel 1798, il mondo ha visto un papa così direttamente politico come lo è stato Francesco.
Durante le elezioni del 2016 negli Stati Uniti – e appena due giorni prima delle primarie presidenziali in South Carolina –il papa ha criticato aspramente l’allora candidato Donald Trump, dicendo: «Una persona che pensa solo a costruire muri, ovunque essi siano, e non a costruire ponti, non è cristiana. Questo non è nel Vangelo».
Trump ha risposto: «Lui non mi conosce… il Papa ha sentito solo una versione della storia».
L’ultimo intervento di Francesco riguarda la questione dell’Unione Europea e della sua stabilità, con il Regno Unito pronto a uscirne il 31 ottobre e altri membri in disaccordo. «L’Europa non può e non deve dissolversi», ha detto il Papa a La Stampa. «È un’unità storica, culturale e geografica. Il sogno dei Padri Fondatori aveva coerenza perché era una concretizzazione di questa unità. Ora non dobbiamo perdere questa eredità».
Francesco ha anche elogiato l’elezione della politica tedesca Ursula von der Leyen a nuova presidente della Commissione europea – l’organo di governo dell’UE – affermando: «Una donna può essere adatta a far rivivere la forza dei Padri Fondatori. Le donne hanno la capacità di unire».
Il ruolo politico del Papa nella fine dei tempi
Chi studia le profezie bibliche sa che Apocalisse 13:3 parla di un tempo in cui il mondo seguirà un potere religioso che sembra attraente, a prescindere dall’accuratezza dottrinale: «Vidi una delle sue teste come ferita a morte, ma la sua ferita mortale fu guarita. E tutto il mondo si meravigliò e seguì la bestia».
Molti identificano quella bestia “ferita a morte” con il papato. La nostra Guida allo studio della Bibbia online“Inchinarsi a Babilonia”spiega il collegamento tra le profezie di Daniele e quelle che si trovano nell’Apocalisse. È uno studio affascinante che potrebbe aprire i vostri occhi, o quelli di un amico, agli eventi futuri descritti nelle pagine delle Scritture.
Come ha affermato il pastore Doug Batchelor: «La Bibbia predice che negli ultimi giorni sorgerà un falso movimento religioso per costringere il mondo a seguire insegnamenti non biblici, il tutto sotto le spoglie di un “cristianesimo unito”. Si presenterà come l’unica vera chiesa, un potere religioso che era stato “ferito a morte”, ma la cui “ferita mortale era stata guarita”. Il mondo intero si meraviglierà e seguirà questo potere della bestia a scapito della verità biblica. I cristiani devono conoscere la Bibbia e avvicinarsi a Gesù per poter evitare questo inganno».
Quando un leader religioso globale parla, la sua voce può influenzare le popolazioni a compiere azioni in molti ambiti. Papa Francesco avrà voce in capitolo nelle elezioni statunitensi del 2020? E avrà un effetto? È importante studiare le profezie ora per essere preparati!
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