Sarà QUESTA giovenca rossa a dare il via al ritorno di Gesù?
Sebbene gran parte della stampa laica non abbia grande interesse per i messaggi cristiani autentici, spesso non esita a sfruttare questa o quella «teoria» se ciò contribuisce a vendere copie o ad attirare visitatori sul proprio sito web.
L’ultima prova di ciò è il clamore suscitato da una notizia secondo cui in Israele sarebbe nata una giovenca rossa; alcuni rabbini ortodossi ne hanno certificato il colore rosso uniforme e l’assenza di imperfezioni. Il quotidiano londinese Mirror titolava a caratteri cubitali: “La nascita della ‘prima giovenca rossa in 2000 anni’ adempie la profezia biblica e segnala la ‘fine dei giorni’”. Titoli simili si sono trovati sul tabloid Daily Star e, oltreoceano, sul New York Post.
Il Terzo Tempio
L’articolo del Mirror menzionava la convinzione, diffusa tra gli ebrei ortodossi e alcuni cristiani, che un terzo tempio debba essere costruito sul “Monte del Tempio” a Gerusalemme, un’area di grande valore attualmente occupata dalla Moschea di Al-Aqsa e dal Santuario della Cupola della Roccia, due dei luoghi più cari all’Islam. Sebbene Israele abbia il controllo di Gerusalemme dal 1967, il governo non ha compiuto alcuno sforzo per rimuovere questi siti religiosi, poiché ciò provocherebbe quasi certamente un attacco militare da parte dei vicini a maggioranza musulmana dello Stato ebraico.
Tali tecnicismi non preoccupano più di tanto i cosiddetti “fedeli del tempio”, ebrei che hanno lavorato per anni per preparare i vasi per il servizio del tempio, gli abiti per una nuova generazione di sacerdoti e l’addestramento di circa 500 uomini ebrei identificati come leviti tramite test del DNA.
Ora tutto ciò che serve è la giovenca rossa affinché il terzo tempio possa essere costruito e purificato, dicono alcuni, in affermazioni che hanno dato origine a questi titoli isterici.
L’avvento del Messia
Cosa c’entra una mucca con un nuovo tempio? E la costruzione di un terzo tempio innescherebbe l’avvento del Messia, che i cristiani credono e testimoniano essere Gesù di Nazareth? I sostenitori della giovenca rossa fanno riferimento al capitolo 19 del Libro dei Numeri, che descrive il rituale per la purificazione del tabernacolo nel deserto. (I sostenitori del terzo tempio affermano che questi rituali si applicherebbero a un nuovo edificio).
I versetti recitano: «Il Signore parlò a Mosè e ad Aronne, dicendo: “Questa è la legge che il Signore ha comandato, dicendo: “Parla ai figli d’Israele, affinché ti portino una giovenca rossa senza difetti, in cui non vi sia alcun vizio e su cui non sia mai stato posto un giogo”» (vv. 1, 2).
Questa giovenca deve essere macellata alla presenza del sommo sacerdote, e parte del suo sangue deve poi essere spruzzato all’ingresso del tabernacolo per purificare la struttura. I resti della giovenca vengono bruciati e poi, come si legge nel versetto 9, «un uomo puro raccoglierà le ceneri della giovenca e le conserverà fuori dall’accampamento in un luogo puro; esse saranno conservate per la congregazione dei figli d’Israele per l’acqua di purificazione; servono a purificare dal peccato».
Per concludere le istruzioni, nel versetto 10 si cita il Signore che afferma che queste regole «saranno una legge perpetua per i figli d’Israele e per lo straniero che dimora in mezzo a loro».
Tuttavia, mentre Dio non ha cambiato le richieste dei Dieci Comandamenti, qualcosa profetizzato da Gesù — e confermato nel 70 d.C. — ha cambiato le regole riguardo alla necessità di un altro tempio. Potete leggerlo nel Vangelo di Matteo, capitolo 24.
La profezia di Gesù riguardo al tempio
«Gesù uscì e si allontanò dal tempio, e i suoi discepoli si avvicinarono per mostrargli gli edifici del tempio. E Gesù disse loro: “Non vedete tutte queste cose? In verità vi dico che non resterà qui pietra su pietra che non sia abbattuta”» (Matteo 24:1, 2).
Accadde proprio come Gesù aveva predetto, e per quasi duemila anni dalla sua distruzione per mano dei Romani, non c’è stato alcun tempio. Non ce n’è più stato bisogno dalla Sua crocifissione, perché la barriera – il velo – tra l’uomo e Dio è stata rimossa. In Matteo 27:51, leggiamo che nel momento in cui Gesù morì sulla croce, «il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo». Non c’è più bisogno di un tempio dove gli uomini possano offrire sacrifici, perché Gesù è stato il sacrificio definitivo, una volta per tutte, per l’umanità intera (Ebrei 10:12).
Se non abbiamo più bisogno dei sacrifici fisici di animali – o dell’intervento dei sacerdoti levitici – per ottenere il perdono dei peccati, allora non c’è bisogno di un tempio per accelerare il ritorno del Messia. Non lasciatevi fuorviare: Gesù tornerà, ma non perché è nata una giovenca rossa in Israele o in qualsiasi altro luogo.
Per ulteriori informazioni sulla necessità o meno di erigere un nuovo tempio prima del ritorno di Gesù, date un’occhiata a questa sessione di domande e risposte con il pastore Doug. E se volete una spiegazione completa sul Tempio di Dio, questa presentazione video speciale del pastore Doug risponderà a tutte le vostre domande!
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