Una volta che si è stati salvati, è possibile perdere la salvezza? Parte 1

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Nella Bibbia ci sono molti esempi di persone che avevano un rapporto salvifico con Dio ed erano piene dello Spirito, ma che poi si sono allontanate… come il re Saul e Giuda. Gesù non ci abbandonerà mai, ma noi possiamo allontanarci da Lui. Abbiamo sempre questa libertà.

L’idea che, una volta salvati, non ci si possa mai perdere è non biblica. A volte le persone si allontanano da Dio dopo averLo seguito per un certo periodo. Pietro lo esprime così: «Ma è accaduto loro secondo il vero proverbio: “Il cane ritorna al proprio vomito” e “la scrofa, dopo essersi lavata, torna a rotolarsi nel fango”» (2 Pietro 2:22).

All’estremo opposto, alcune persone credono che si debba vivere ogni giorno nel dubbio riguardo al proprio rapporto con il Signore. Eppure la Bibbia afferma chiaramente che possiamo camminare nella certezza. Paolo scrive: «Essendo certo proprio di questo, che Colui che ha iniziato in voi un’opera buona la porterà a compimento fino al giorno di Gesù Cristo» (Filippesi 1:6). Un altro versetto dice: «Fissando lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della nostra fede» (Ebrei 12:2).

Secondo la Bibbia, l’idea che una volta salvata una persona non possa più perdersi semplicemente non è vera. Uno dei versetti più chiari della Scrittura afferma:

«Quando un uomo giusto si allontana dalla sua giustizia e commette l’iniquità, e agisce secondo tutte le abominazioni che compie l’empio, vivrà? Tutta la giustizia che ha compiuto non sarà ricordata; a causa dell’infedeltà di cui si è reso colpevole e del peccato che ha commesso, a causa di essi morirà» (Ezechiele 18:24).

In altre parole, una persona che era giusta può allontanarsi da Dio e andare perduta. Se una persona è salvata e non può perdere la propria salvezza, perché dovrebbe aver bisogno di «tenere saldo» e non vacillare secondo Ebrei 10:23? Perché Dio ha dato alle persone la libertà di scelta.