I «Libri della fede» sostituiranno la Bibbia
«Ripugnante», così è stato definito.
«In contrasto con la Costituzione», denunciava un’altra descrizione.
O che ne dite di questa: “supremazia religiosa implicita e etichettatura religiosa settaria e divisiva incostituzionale”?
Potrebbe sorprendervi sapere che è la Bibbia ad essere descritta in questi termini, il tutto da parte della Military Religious Freedom Foundation (MRFF), un’organizzazione senza scopo di lucro che si autodefinisce difensore dei diritti religiosi personali.
Il 7 maggio 2019,questa stessa organizzazione ha intentato una causa per conto di uno dei suoi membri, il veterano dell’Aeronautica Militare degli Stati Uniti James Chamberlain, contro il dottor Alfred Montoya, direttore del Manchester Veterans Affairs Medical Center nel New Hampshire.
L’oggetto della causa è una Bibbia, uno dei numerosi oggetti tradizionalmente espostisul “Tavolo dell’Uomo Scomparso“,un memoriale dedicato ai prigionieri di guerra e ai dispersi in azione, nonché un elemento ben noto “nei forum militari e in altri contesti pubblici in tutta la nazione”.
Sin dalla guerra del Vietnam, questi tavoli sono stati regolarmente allestiti per rappresentare un simbolismo specifico. C’è una “sedia vuota” per “tutti coloro che non sono qui con noi”. Tra gli oggetti sul tavolo c’è poi una “rosa rossa” per “le famiglie e i propri cari”, nonché un “piatto da pane” con “sale” a simboleggiare le loro “lacrime” e, naturalmente, l’oggetto della controversia: la Bibbia, che “rappresenta la fede in un potere superiore e l’impegno verso il nostro Paese, fondato come una nazione sotto Dio”.
Il Libro della Fede
Nel settembre 2018, a seguito dell’approvazione ufficiale da parte dell’ospedale, il tavolo commemorativo al Manchester VA è stato allestito nell’atrio della struttura dal Northeast POW/MIA Network, un’organizzazione privata dedicata al benessere di coloro che ne fanno parte.
La Bibbia esposta dalla Network è stata donata appositamente per questo scopo da uno dei suoi membri, un veterano di nome Herman “Herk” Streitburger, sopravvissuto come prigioniero di guerra durante la Seconda Guerra Mondiale in un campo tedesco. Egli attribuiva la sua forza durante la prigionia alla sua fede. La Bibbia che ha donato al Tavolo dell’Uomo Scomparso era la sua Bibbia personale.
Secondo la causa, l’MRFF ha contattato il VA in risposta a 14 reclami anonimi dei propri membri, chiedendo che la suddetta Bibbia fosse rimossa. Dopo aver prontamente ottemperato, tuttavia, diverse settimane dopo, il 23 febbraio, il VA ha riportato la Bibbia sul tavolo, questa volta “in una scatola di plexiglass chiusa a chiave”.
Chamberlain, membro dell’MRFF, ha successivamente intentato causa, citando l’incostituzionalità dell’oggetto in questione e chiedendo al tribunale di «emettere un’ingiunzione permanente che imponga la rimozione di detta Bibbia». Chamberlain è egli stesso cristiano.
Pur non essendo il convenuto nella causa originaria, il Network, rappresentato dal First Liberty Institute, ha presentato una mozione di intervento, dato che la Bibbia è considerata sua proprietà privata. Il documento sostiene che la richiesta di Chamberlain sia in realtà un atto di discriminazione religiosa che viola anch’esso il Primo Emendamento, “limitando la libertà di parola” di individui e gruppi privati.
A seguito delle azioni intraprese dal First Liberty, il 3 luglio 2019 il VA ha chiarito la propria politica scritta riguardo a tali oggetti. La direttiva attuale recita: “I simboli religiosi possono essere inclusi in un’esposizione passiva nelle aree pubbliche delle strutture del VA”.
Quasi due anni dopo, il 26 luglio 2021, l’MRFF ha presentato un emendamento per Chamberlain, modificando la richiesta originale. Invece della rimozione permanente della Bibbia, il gruppo ora vuole che un altro libro la sostituisca, un“Libro della fede ” alternativo «che contenga scritti spirituali e preghiere di sette gruppi religiosi: protestanti, cattolici romani, ortodossi, ebrei, musulmani, buddisti e indù». Spesso è inclusa anche una “serie di pagine bianche per rappresentare coloro che trovano conforto in altri modi”, come, ad esempio, gli atei.
Il fatto è che esiste una verità oggettiva nel mondo: la Bibbia è la Parola di Dio.
Dobbiamo ancora vedere cosa verrà deciso nel New Hampshire.
La verità dei fatti
Due gruppi su fronti opposti sostengono di difendere la legge del paese come convinti sostenitori della libertà religiosa. Chi ha ragione?
Il fatto è che esiste una verità oggettiva nel mondo: la Bibbia è la Parola di Dio (2 Timoteo 3:16). Questo Dio è l’unico vero Dio esistente (Isaia 46:9). Questo Dio ha creato l’intero universo, te compreso (Colossesi 1:16). Il suo carattere è l’incarnazione assoluta dell’amore (1 Giovanni 4:8), e lo ha dimostrato attraverso il Vangelo (Romani 5:8). Il suo grande scopo per te, se credi a questi fatti, è raccontare a tutti quelli che incontri ciò che ha fatto per te (Marco 16:15).
Che questa realtà piaccia o meno a tutti, è così. Un giorno, tutti coloro che sono mai vissuti su questa terra si troveranno faccia a faccia con quella realtà (2 Corinzi 5:10).
Se vista alla luce di questa verità assoluta, casi come quelli che l’MRFF porta con tanta determinazione contro la Bibbia in nome della libertà religiosa sembrano così futili. E il querelante, Chamberlain, che si identifica come cristiano mentre le sue azioni vanno contro la definizione stessa di cristiano, sembra una tragica contraddizione. Qualunque cosa si possa credere, la verità è che «la parola del nostro Dio rimane per sempre» (Isaia 40:8).
In definitiva, è qui che risiede la bellezza del vero amore: Dio permette, Dio sostiene, Dio apprezza il libero arbitrio. Possiamo vivere in accordo con la realtà o negarla: è una nostra scelta individuale (Giosuè 24:15). Puoi scoprire tutto ciò che è in gioco in quella decisione in un’altra presentazione video gratuita,“Ciò che ottieni non è ciò che vedi”.Fai oggi la tua scelta per l’eternità.
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