La spinta del Vaticano verso il globalismo
Papa Francesco è un uomo molto impegnato. Innanzitutto, il 7 dicembre è stata annunciata la sua imminente visita in Iraq nel marzo 2021, «la prima in assoluto da parte di un pontefice». Originariamente prevista per quest’anno, questa «storica» visita non sorprende affatto per un papa che «ha fatto del rafforzamento dei legami tra cristianesimo e islam una pietra miliare del suo pontificato».
A seguire, l’8 dicembre, si è tenuta la prima riunione del Council for Inclusive Capitalism con il Vaticano, «una nuova partnership» tra Papa Francesco e le aziende Fortune 500. Secondo il suo sito web, “il movimento” è descritto come “una collaborazione storica tra amministratori delegati e leader globali che lavorano sotto la guida morale di Papa Francesco per mettere il potere delle imprese al servizio del bene”. Nomi noti come Bank of America e Mastercard hanno aderito all’iniziativa “per creare un panorama economico più inclusivo, equo e sostenibile, assumendo impegni verso obiettivi di sviluppo sostenibile incentrati su aree quali l’azione per il clima, la pace e la giustizia, un’istruzione di qualità e l’uguaglianza di genere”.
E per non essere da meno, il 1° dicembre è stato pubblicato l’ultimo libro del Papa, Let Us Dream: The Path to a Better Future, le soluzioni di Francesco all’attuale stato del mondo alla luce della pandemia di COVID-19.
Tutte queste notizie sono state pubblicate a distanza di una settimana l’una dall’altra.
Un gigante vacilla
Quindi, mentre il 2020 volge al termine, forse ora sarebbe il momento opportuno per dare uno sguardo alla scena mondiale.
Le recenti mosse di Francesco lo hanno portato ad addentrarsi ulteriormente nei regni della politica estera, della finanza e di “argomenti controversi come la spesa militare, l’aborto, la violenza della polizia, il trattamento di migranti e rifugiati, i movimenti di protesta e il ruolo delle donne”.
A volte bisogna davvero ricordare a se stessi che si tratta di un leader religioso, sebbene sia il capo di 1,2 miliardi di cattolici, un numero superato solo dai 1,7 miliardi di musulmani (un fatto interessante vista l’imminente visita del Papa). In effetti, non è un segreto che gli interessi di Francesco siano molto ampi. Eppure è chiarissimo che il Papa infonde la sua fede in ciascuno di questi progetti.
«[Affrontare] il futuro attraverso la ricerca pacifica e condivisa del bene comune da parte di tutti gli elementi della società, compresi quelli religiosi», è il piano di Francesco per l’Iraq.
«Il fatto che le diverse religioni debbano unirsi su tutte le questioni è proprio l’esigenza impellente dei tempi nel nostro mondo», ha commentato Ajay Banga, CEO di Mastercard, nel discorso di apertura del Council of Inclusive Capitalism.
Il papa non è solo un uomo che si lancia in discorsi altisonanti da una finestra in alto in Piazza San Pietro; è un uomo che sta compiendo passi avanti quantificabili per riunire il mondo sotto la sua particolare ideologia socialista — unendo l’economia all’ambiente, l’ambiente alla giustizia sociale, la giustizia sociale all’uguaglianza di genere, l’uguaglianza di genere a Gesù e Gesù a Maometto. È «Tempo di agire», esorta la sezione finale del suo libro.
E nel suo mirino immediato c’è quel colosso sbalorditivo che sono gli Stati Uniti d’America.
Sapete quale titolo dei media ha perseguitato la superpotenza quest’anno? “Il mondo guarda con orrore mentre…”
«L’Europa guarda con orrore mentre gli Stati Uniti si affrettano a riaprire», ha dichiarato The Daily Beast ad aprile riguardo alla reazione americana alla pandemia.
«Il mondo guarda con orrore alle proteste in America», ha denunciato a maggio il Gulf News, il quotidiano più popolare degli Emirati Arabi Uniti.
“Centinaia di milioni di persone stanno osservando ciò che sta accadendo negli Stati Uniti con allarme e disgusto”, ha affermato l’HuffPost già a giugno.
“Il mondo guarda con terrore e incredulità”, ha lamentato il Washington Post a novembre riguardo all’impennata dei viaggi per il Giorno del Ringraziamento negli Stati Uniti.
Che tempismo per il papa, spesso un critico schietto dei fondamenti americani. Ha colto l’occasione nel suo libro per criticare la nazione, dal suo “abuso di potere… nell’…uccisione di George Floyd” al suo “commercio di armi”, che gli fa “gelare il sangue nelle vene”.
America, sei sull’orlo del collasso. America, sei sull’orlo di un precipizio. America, hai bisogno di un salvatore! Ma non temere. Papa Francesco ha la soluzione a tutti i tuoi mali.

Una danza mortale
C’è un’espressione comune nel gergo aziendale: «andare a letto con». Quando un’azienda «va a letto con» un’altra azienda, significa che lavorano a stretto contatto, fino a fondersi in un’unica entità.
Nella Bibbia, una donna simboleggia una chiesa.
In altre parole, questa prostituta andrà a letto con molti “re”, o poteri terreni – anzi, con il mondo intero. È descritta come una “donna” (v. 4) chiamata “BABILONIA LA GRANDE, LA MADRE DELLE PROSTITUTE” (v. 5).
In quanto madre di tutte le prostitute, è senza dubbio un’esperta in queste fusioni. Sarebbe in grado di tendere la mano a chiunque, a qualsiasi entità, a qualsiasi tipo di gruppo: musulmani, aziende della Fortune 500, persino il paese più potente del mondo.
Nella Bibbia, una donna simboleggia una chiesa (1 Corinzi 11:3; Efesini 5:23; Colossesi 1:18).
Ma sapevate che la Scrittura ha molto altro da dire su questa donna? Per una comprensione più profonda, consultate il nostro studio biblico online gratuito“La danza della figlia”e il messaggio corrispondente del pastore Doug Batchelor intitolato“La danza mortale della figlia”.
Le profezie della Bibbia si stanno realizzando proprio mentre parliamo. Conosci la Parola; determina il tuo futuro.
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