Voci di guerra: la Corea del Nord lancia 23 missili in un solo giorno

In un solo giorno, mercoledì 2 novembre 2022, la Repubblica Popolare Democratica di Corea, meglio nota come Corea del Nord, ha lanciato ben 23 missili,«sette missili balistici a corto raggio e altri 16 missili, tra cui sei missili terra-aria».Il Paese isolatohainoltre«sparato circa 100 colpi di artiglieria».Questo bombardamento «senza precedenti», come lo ha definito lo Stato Maggiore Congiunto della Corea del Sud, si aggiunge al bilancio di un anno da record per il Nord, che ha effettuato «più di 50 lanci di missili… nel 2022». Per una storia visiva impressionante dei crescenti lanci di missili della Corea del Nord, date un’occhiata a questo grafico che va dal 1984 ad oggi.

Un missile in particolare ha aggravato la tensione indelebile tra la regione divisa, atterrando 16 miglia oltre il confine marittimo, chiamato Northern Limit Line; a 35 miglia dalla città sudcoreana di Sokcho; e a 104 miglia a nord-ovest della sua isola di Ulleung, «innescando le sirene antiaeree» e le successive evacuazioni nei rifugi sotterranei.

Certo, la Repubblica Popolare Democratica di Corea“non ha mai riconosciuto”la NLL come legittima al momento della sua istituzione da parte del Comando delle Nazioni Unite, qualche tempo dopo la guerra di Corea nei primi anni ’50. E anche il Sud, che l’ha riconosciuta, ha risposto ai 23 missili lanciando i propri “tre missili aria-terra a guida di precisione” deliberatamente oltre la NLL “alla stessa distanza di 26 chilometri (16 miglia)”.


Loro dicono, loro dicono

Questi «lanci di ritorsione», come li ha descritti la BBC, corrispondono alle accuse reciproche da entrambe le parti. Il presidente della Corea del Sud Yoon Suk-yeol ha definito i missili del Nord come “una ‘effettiva invasione territoriale’”. Nel frattempo il Partito dei Lavoratori della Corea, l’unico partito esistente a presiedere il regime autoritario del Nord, ha accusato la Corea del Sud e il suo più forte alleato, gli Stati Uniti, di essere gli istigatori, sostenendo che le loro esercitazioni militari congiunte, denominate collettivamente Vigilant Storm, fossero in realtà “una prova di invasione”.

Vigilant Storm, iniziata lunedì 31 ottobre, ha previsto“oltre 1.600 sortite”con “più di 240 velivoli” delle due nazioni, e persino un’ulteriore aeronave di rifornimento della Royal Australian Air Force. “Dopo una pausa di cinque anni” trascorsa a tentare “di perseguire un riavvicinamento con la Corea del Nord”, l’operazione è stata avviata a causa dei segnali di allarme relativi al crescente armamento nucleare del Nord.

In effetti, la Corea del Nord non ha certamente mostrato segni di cedimento, lanciando diversi altri missili il 3 novembre, tra cui un altro che ha violato le risoluzioni dell’ONU: un missile balistico intercontinentale che ha fallito a metà volo. In risposta, l’operazione Vigilant Storm è stata estesa e, durante una conferenza stampa congiunta tra Stati Uniti e Corea del Sud, è stato dichiarato:“Qualsiasi attacco nucleare contro gli Stati Uniti o i loro alleati e partner, compreso l’uso di armi nucleari non strategiche, è inaccettabile e porterà alla fine del regime di Kim,in riferimento al dittatore nordcoreano Kim Jong-un.

Ma il Nord non si è fermato qui. Il 5 novembre ha lanciato altri«quattro missili balistici in mare», proprio «mentre gli Stati Uniti inviavano due bombardieri supersonici a sorvolare la Corea del Sud». Lunedì 6 novembre, lo Stato Maggiore dell’esercito nordcoreano ha rilasciato una dichiarazione ufficiale, che recitava in parte:«Più persistono le mosse militari provocatorie dei nemici, più accuratamente e spietatamente l’Esercito Popolare Coreano (KPA) vi contrasterà».

Se le sue azioni degli ultimi anni sono indicative, non sorprende che la Corea del Nord stia puntando con determinazione a diventare una potenza nucleare. Dall’8 settembre di quest’anno,lasua“dottrina nucleare escalatoria”appena modificata“autorizza attacchi nucleari preventivi in situazioni di crisi vagamente definite”.Ha “condotto sei test nucleari tra il 2006 e il 2017 e, secondo alcune voci, ne starebbe pianificando un settimo”. Con questi test e lanci, ha ripetutamente e sfacciatamente sfidato una risoluzione dopo l’altra del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, determinato a ottenere la denuclearizzazione globale. Le punizioni del Consiglio per le violazioni, sanzioni prolifiche che vanno dai beni militari a quelli di lusso, apparentemente non sono riuscite a scoraggiare il Nord.

Infatti, Pak Jong Chon, segretario del Partito dei Lavoratori, ha lanciato questa minaccia in risposta all’esercitazione Vigilant Storm: «Gli Stati Uniti e la Corea del Sud dovranno affrontare una situazione terribile e pagare il prezzo più orribile della storia». I resoconti giornalistici interpretano questa affermazione come un riferimento alle armi nucleari.


[PQ-HERE]Una piena dimostrazione d’amore

E allora, che dire di questa sfarzosa – e a volte goffa – esibizione di potenza e grinta? Sotto questo strano tango di spavalderia ribollono i veri venti dell’avversità. La Bibbia dice che per dare il via all’inizio della fine, «sentirete parlare di guerre e di voci di guerre» (Matteo 24:6).

E, ammettiamolo, fa un po’ venire il fiato corto, non è vero? Il vostro impulso naturale è quello di costruire rifugi sotterranei e rimanere nascosti per guadagnare un po’ di tempo? Prima di vendere i risparmi di una vita per una scorta irrisoria e inutile, notate che, in diretta opposizione, la Bibbia parla di un popolo alla fine dei tempi, un popolo «che viene dalla grande tribolazione» (Apocalisse 7:14), che «ha il nome del Padre scritto sulla fronte» (14:1) e «che segue l’Agnello ovunque vada» (v. 4).

Il nome denota il carattere (Esodo 34:5–7). Queste persone della fine dei tempi hanno il carattere di Dio: l’amore (1 Giovanni 4:8). Esse «non amano la propria vita fino alla morte» (Apocalisse 12:11); amano l’Agnello, Gesù Cristo.

La nostra missione non è quella di salvare noi stessi. Non è quella di mostrare i nostri muscoli sulla scena mondiale, ma di dimostrare il carattere di Cristo a un mondo assediato dall’ansia, dalla paura e dalla disperazione.

Per strumenti pratici per raggiungere questo obiettivo, provate le nostre presentazioni gratuite“L’armatura cristiana”e“Missione”:poiché più grande di qualsiasi campo di battaglia sulla terra è la battaglia da vincere in ogni cuore umano. Questo deve essere il fulcro del popolo di Dio in questi ultimi giorni.

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