Se i giusti defunti non vanno direttamente in paradiso, come mai allora Mosè ed Elia apparvero insieme a Cristo sul Monte della Trasfigurazione?
Read Time: 2 min

È interessante notare che le ultime parole dell’Antico Testamento siano: «Ricordatevi della Legge di Mosè, mio servo» e «Ecco, io vi manderò il profeta Elia» (Malachia 4:4, 5). Poi, in Matteo 17:3, troviamo questi due eroi biblici che appaiono insieme a Gesù e a tre dei Suoi discepoli sulla cima di un monte. Questa è una storia importante!
In primo luogo, la Bibbia insegna che Elia non morì mai e fu portato in cielo su un carro di fuoco (2 Re 2:11). Ci sono alcuni casi nella Bibbia in cui Dio porta le persone direttamente a Sé (vedi Genesi 5:24). Ma ovviamente non è così per la maggior parte degli abitanti della Terra. Le Scritture insegnano che nemmeno Davide ascese al cielo alla sua morte, ma giace nella tomba (Atti 2:34).
Quindi, se Mosè morì, come affermato in Deuteronomio 34:5, come poté allora apparire sul Monte della Trasfigurazione insieme a Elia e a Gesù? C’è un riferimento in Giuda 9 che ci offre uno spaccato di ciò che accadde a Mosè dopo la sua morte. «L’arcangelo Michele, nel contendere con il diavolo, quando discuteva riguardo al corpo di Mosè, non osò muovere contro di lui un’accusa oltraggiosa, ma disse: “Il Signore ti rimproveri!”» (Giuda 9).
Michele, che è uno dei nomi di Cristo (vedi Daniele 10:31; 1 Tessalonicesi 4:16 e Apocalisse 12:7), era un capo degli angeli e resuscitò Mosè. (Vedi pagina 109.) Anche la tradizione ebraica afferma che, tre giorni dopo la morte di Mosè, il Signore venne e lo risuscitò.
C’è un altro esempio di una «risurrezione speciale»; avvenne dopo che Gesù morì sulla croce. «E le tombe si aprirono; e molti corpi dei santi che si erano addormentati furono risuscitati; e uscendo dalle tombe dopo la Sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti» (Matteo 27:52, 53). Si trattò ovviamente di un evento insolito. La maggior parte di noi risorgerà quando il Signore tornerà per la seconda volta.